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Grafica Vettoriale o Raster ?

Partendo dalla stampa di biglietti da visita, fino alla stampa di manifesti, passando alla stampa di volantini il dilemma è: Meglio immagini vettoriali oppure raster ? …quale grafica scegliere ?….

Per ottenere un progetto di grafica ben riuscito, è di fondamentale importanza tenere in considerazione la realizzazione e la gestione delle immagini.

Le immagini si dividono principalmente in due categorie: vettoriali e raster.

Immagini Vettoriali

Il principale vantaggio è che le immagini possono essere ingrandite in modo teoricamente infinito, senza perdere mai la loro qualità, a livello di definizione e nitidezza. Anche il testo è di fatto una curva, e quindi può essere ingrandito senza mai perdere le proprie caratteristiche.

Vettoriale-oppure Raster

Prendiamo come esempio il logo aziendale:

Il logo aziendale è uno degli esempi più diffusi, in quanto può essere utilizzato per la stampa di biglietti da visita o per la stampa di volantini, la dimensione di utilizzo quindi è ridotta, e allo stesso tempo può essere utilizzato per la stampa di manifesti in cui occorre impaginarlo in grandi dimensioni, affinché sia ben visibile.

Lo svantaggio del formato vettoriale è che non è utilizzabile per generare immagini fotografiche fotorealistiche, che di per sé non presentano curve e forme ben definite.

Immagini Raster

Per poter creare immagini fotografiche, occorre un’altra tipologia di file: Raster o Bitmap

Questo tipo di immagini, non si basa su formule matematiche. Ogni immagine raster è mappata all’interno di una griglia, come un grande mosaico: la grandezza della griglia dipende dalla risoluzione dell’immagine.

Per esempio:
un’immagine bitmap di 1cm x 1cm, con una risoluzione di 600 punti per cm, sarà definita da una griglia di 600 x 600 pixels (360.000 pixels), dove ogni pixel avrà un suo specifico valore di colore.

Esempio di immagine raster

Immagine rasterizzata con il suo ingrandimento. Il numero di punti che compone un’immagine è definita risoluzione.
Per spiegare in modo pratico come è costruita un’immagine raster, prendiamo come esempio un comune tappeto, la cui trama compone il disegno finale. Maggiore sarà il numero di nodi e più definita e dettagliata sarà l’immagine finale e, quindi, maggiore la qualità del tappeto. Infatti possiamo immaginare i singoli punti che compongono l’immagine, come i nodi del tappeto: più questi sono piccoli e fitti maggiore è la definizione del disegno che caratterizza il tappeto.
Questo tipo di immagine può essere realizzato lavorando con programmi come Photoshop, dove gli elementi sono definiti dalla somma di questi pixel.
Il punto debole di questo tipo di immagini è che non sono facilmente scalabili, senza che vi sia una perdita di qualità e di nitidezza delle forme. Maggiore è l’ingrandimento della foto minore, sarà la definizione e la qualità visiva.
Quindi, nell’utilizzo di questa tipologia di immagini, nella stampa di volantini e nella stampa di biglietti da visita, è molto importante valutare la grafica cioè la risoluzione delle immagini impiegate. Generalmente le immagini per essere stampate con una buona qualità devono avere una risoluzione minima di 220-240 punti; non bisogna però esagerare con la risoluzione, perché altrimenti le dimensioni diventano molto importanti e difficilmente gestibili.

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